Dieci madri con molti figli, cinque delle quali appartenenti ai ceti sociali più poveri, provano con ogni mezzo possibile a vincere i premi principali di un concorso di bellezza: 25mila dollari e un appartamento. Le grandi speranze, però, svaniscono e le donne a poco a poco si rendono conto di quanto la gara sia una gigantesca farsa. I media e gli organizzatori dello show sfruttano le tragedie delle concorrenti: le donne georgiane, la guerra georgiano-abcasa, il patriottismo; tutto questo fa parte dello spettacolo creato per intrattenere il pubblico e che finisce per causare un imponente conflitto tra le partecipanti.
«Durante le riprese di un documentario, ho incontrato donne belle e intelligenti, e una madre di sette bambini, che mi ha raccontato di un concorso di bellezza per mamme al quale aveva preso parte. Ascoltandola, ho provato sentimenti contrastanti. Si trattava di una storia dolorosa, ma al tempo stesso c'erano delle cose così assurde che non riuscivo a trattenermi dal ridere. Così ho deciso di farne un film. Keep Smiling è una storia sincera, che contiene tanto dolore, raccontato però con humour satirico (...). Il film parla di come sia facile diventare una marionetta manovrata da qualcuno e di quanto sia difficile mantenere il rispetto di sé. È giusto che il fine giustifichi i mezzi? E la vittoria ottenuta perdendo la dignità, può renderci felici?» (Rusudan Chkonia)
Rusudan Chkonia (Tbilisi, Georgia, 1978) si laurea in regia nel 2001. Nello stesso anno dirige i documentari Bediani - Lucky Village e Children Without a Name, film diploma con il quale si aggiudica numerosi premi. L'anno successivo è la volta del cortometraggio Spring e, di seguito, del documentario Land of Promise. Tra il 2005 e 2006 partecipa al Talent Campus della Berlinale. Nel 2007, viene invitata al Festival du Résidence della Cinéfondation di Cannes. Dopo varie borse di studio e progetti di sviluppo, nel 2012 produce, scrive e dirige l'opera prima Keep Smiling.